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L'energia nucleare

Stella Marchino

SI O NO AL NUCLEARE: UNA DECISIONE BOMBA!

 

Per “nucleare” si intende l’energia liberata dalle reazioni nucleari. Fino a non molti anni fa si credeva che per far avvenire questa reazione fossero necessarie le alte temperature che raggiungono il sole e le stelle al loro interno. Le varie scoperte tecnologiche circa negli anni ’30-‘40 hanno permesso di ricreare questo fenomeno artificialmente mediante i reattori termonucleari.

Dal punto di vista scientifico ci sono due processi: la fusione e la fissione.

La fissione nucleare consiste nel bombardare con un neutrone un atomo, per esempio di uranio e in questo modo si formano due elementi con peso atomico uguale alla metà di quello dell’uranio stesso. Questa scissione libera una grande quantità di energia ma la cosa più importante è che i due o tre neutroni liberati possono così iniziare una reazione a catena. La fusione, che avviene naturalmente ne sole e nelle stelle, consiste invece nel far fondere i nuclei di deuterio e trizio liberando elio e un neutrone che può innescare una reazione nucleare a catena. Questo processo avviene naturalmente all’interno del sole e delle stelle.

Le reazioni nucleari producono delle radiazioni che hanno un campo d’applicazione utile in medicina. Tuttavia il nucleare comporta molti rischi e danni nel caso delle radiazioni e delle reazioni stesse. Queste infatti hanno un grande potere distruttivo e caotico di difficile gestione, che l’uomo ha saputo subito utilizzare per fini negativi. Durante la seconda guerra mondiale fu creata la bomba atomica, un meccanismo che riproduce il processo nucleare in modo accelerato cosicché la reazione a catena avviene tutta insieme e si ha l’esplosione. Purtroppo la bomba venne gettata nel 1945 su Hiroshima e Nagasaki, con conseguenze inimmaginabili. Circa vent’anni più tardi, una catastrofe di questo genere è accaduta involontariamente, in Ucraina a Chernobyl il 26 aprile del 1986, dove due esplosioni distrussero uno dei quattro reattori facendo liberare un gas molto radioattivo. La nube venne spostata dai venti e si ebbero delle minime conseguenze anche in Italia, mi riferisco alla contaminazione degli orti. Gli effetti sono stati devastanti in Ucraina e ancora oggi se ne portano le conseguenze nelle malformazioni genetiche, anche perchè alle scorie radioattive occore moltissimo tempo per esaurire il proprio potenziale dannoso.

L’utilizzo dell’energia nucleare sarebbe una svolta in termini di consumi poiché il nucleare è un’energia che costa poco e che può essere generata in grandi quantità…ma a quale prezzo!?

L’Italia da tempo ha detto di no al nucleare chiudendo le poche centrali che erano state aperte e alcuni anni fa ne è stata progettata una qui vicino, a Montalto ma dopo molte polemiche è stata riconvertita a centrale a gas. Tuttavia il rischio nucleare in Italia c’è lo stesso visto che in Europa ci sono ben 160 centrali nucleari di cui la maggior parte in Francia, che per di più ci vendono la loro energia.

Infatti nelle centrali elettro-nucleari il carburante per l’elettricità è il plutonio o l’uranio in luogo del carbone e del gasolio. Una centrale fornisce energia per una città intera e non produce sostanze inquinanti per l’ambiente. In alcune regioni della Francia gli agricoltori ne hanno trovato un uso aggiuntivo: innaffiano i loro campi con l’acqua che raffredda i tubi delle centrali. I vantaggi sarebbero molti ma occorrerebbero molte garanzie di sicurezza per le centrali e per il trasporto di materiale radioattivo. Il problema più grande sarebbe lo smaltimento delle scorie che adesso viene aggirato seppellendole in profondità; ma che cosa accadrebbe se tutti i paesi industrializzati comincerebbero a produrla?

Molti dei paesi industrializzati mediando fra vantaggi e svantaggi producono e utilizzano questo tipo di energia soprattutto perché i consumi aumentano sempre di più e probabilmente l’utilizzo del nucleare ora sarebbe molto più diffuso se non ci fosse stato l’incidente di Chernobyl.

La mia opinione al riguardo è che i vari stati dovrebbero concentrarsi maggiormente nel cercare di utilizzare limitatamente le risorse energetiche tradizionali invece di optare per il nucleare che è più economico ma più dannoso tanto che può essere esplosivo!
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