16 Febbraio 2005, il Protocollo di Kyoto è in vigore
Federica Rellini
Il 16 febbraio ’05 è entrato in vigore, finalmente, il protocollo di Kyoto, che rappresenta lo strumento attuativo della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici. Questo protocollo può rappresentare la soluzione al problema dei cambiamenti climatici, dovuto alle emissioni di alcuni gas ad effetto serra, che stanno provocando il riscaldamento dell’intero pianeta.Il Protocollo di Kyoto fu sottoscritto a Kyoto, in Giappone, nel dicembre 1997, per sensibilizzare i paesi industrializzati ai problemi ambientali. Ogni paese contraente il Protocollo si è impegnato a ridurre le proprie emissioni di gas, negli anni tra 2008 e 2012, del 5% rispetto all’anno di riferimento 1990. I gas che provocano maggior riscaldamento del globo sono anidride carbonica, metano, protossido di azoto, fluorocarburi idrati, perfluorocarburi, esafluoruro di zolfo. Per l’entrata in vigore del Protocollo si doveva avere la ratifica di almeno 55 paesi, purché le loro emissioni rappresentassero il 55%. All'inizio è stato difficile raggiungere questo traguardo, perché gli Stati Uniti, lo stato che inquina di più l’atmosfera con 36% di emissioni di CO2 , e l’Australia negavano la ratifica, cosa già invece ottenuta da Europa, Giappone, Canada, Polonia, e altri paesi. Però finalmente, il 16 febbraio ’05, il Protocollo di Kyoto è entrato in vigore avendo già stabilito le due fasi da attuare per la riduzione delle emissione. La prima fase riguarda i paesi sviluppati; è stata quantificata la riduzione delle emissioni dei Paesi complessivi e Paese per Paese, ed è stato stabilito che per l’Unione Europea la riduzione dovrà essere pari all’8%, per gli USA al 7%, per il Giappone al 6%. La seconda fase, che riguarda complessivamente i Paesi sviluppati e i Paesi in via di sviluppo e prevede le modalità e i tempi di riduzione dei gas dei paesi in via di sviluppo. Il Protocollo di Kyoto inoltre, prima di entrare in vigore, aveva già precisato gli strumenti per raggiungere i vari obiettivi, i meccanismi di finanziamento e i modi di questo, gli organi di governo e di gestione del Protocollo per l’attuazione degli obblighi.