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Energia del futuro

L'energia nel rispetto della natura e dell'uomo: pulita, rinnovabile e sostenibile.

L'energia del futuro è, ormai chiaramente, l'energia prodotta e consumata nel rispetto della natura e dell'uomo,

inquanto,nel ricavarla, si ha un impatto ambientale estremamente ridotto.Ad essa, solitamente, vengono attribuiti gli aggettivi: pulita, rinnovabile e sostenibile.PULITA, perchè nel produrla si hanno emissioni di biossodo di carbonio e di altre sostanze inquinanti(allegati all'effetto serra), molto ridotte se non nulle.RINNOVABILE, perchè inesauribile nella scala dei tempi umani e di conseguenza l'utilizzo di oggi non ne pregiudica quello futuro.SOSTENIBILE, allude proprio al fatto che le modalità di produzione e consumo di esse favoriscano uno sviluppo sostenibile.Bisogna, però, fare attenzione perchè la sostenibilità energetica si riferisce sì alle fonti di energia rinnovabili, anche se soprattutto alle microgenerazioini, ovvero le piccole produzioni private a scopo domestico,ma anche a energie economiche ed efficienti, come quella nucleare.

All'interno di questo insieme di energie pulite, rinnovabili e sostenibili, le più tecnicamente  sviluppate e rappresentative sono: energia idraulica, eolica, solare, geotermale e prodotta da biomassa.

Entrando più nei particolari possiamo osservare come, per esempio, l'energia idraulica, è la risorsa energetica rinnovabile più sfruttata al mondo ed è la seconda fonte di elettricità, dopo il carbone.Si pensi solo che la capacità di produzione rinnovabile da fonte idrica mondiale arriva a 770 GW, su una produzione mondiale rinnovabile complessiva di 1010 GW.Essa, però, è pure tra le energie pulite la cui produzione comporta un alto tasso di impatto ambientale, in quanto tende a rovinare gli ecosistemi circostanti alle centrali, specialmente quando si tratta di impianti di elevata potenza.E' anche per questo motivo che la Commissione Europea incentiva installazioni di piccola taglia che permettono di utilizzare la fonte non solo per scopi energetici, ma anche per fini irrigui o industriali.In Italia la fonte idrica va a costituire più di due terzi della produzine da fonte rinnovabile totale.zio sole e fratello vento.

Lo sfruttamento dell'energia eolica, praticato già da secoli,ha conosciuto nell'ultimo decennio un notevole sviluppo, specialmente per quanto riguarda la Germania e gli USA. Nel mondo, nell'arco temporale 2006-2007, si è visto un aumento di questo sfruttamento del 40%, arrivando nel 2007 ad una produzione annua di 95 GW.Quest' energia viene sfruttata mediante "mulini", ovvero pale eoliche che, anche se non provocano alcune emissioni di biossido di carbonio, presentano alcuni problemi di impatto ambientale, visivo e acustico, e di diffusione di onde elettromagnetiche. Ovviamente le zone maggiormente privilegiate per installazioni di questo genere sono quelle costiere e montuose;da poco, si sono trovate vantaggiose anche quelle in mare aperto.

L'energia totale proveniente dal sole, però, supera di gran lunga i consumi energetici dell'uomo e i modi per sfruttarla, alquanto diversificati, sono:
l'uso diretto del calore del sole, il solare a concentrazione e il solare fotovoltaico.
Il primo è un sistema formato da un collettore, un serbatoio per l'accumulo di acqua calda, un circuito di collegamento tra essi e un sistema di controllo.I collettori, possono essere di diverso tipo, a seconda della temperatura che si desidera ottenere.L'obiettivo della commissione europea, indicato nel libro bianco sulle rinnovabili, è di installare nei paesi dell'UE 100 milioni di metri quadri di collettori entro il 2010.L'energia elettrica mondiale, che con questo metodo viene risparmiata, è pari a 110 GW annui.
Il solare a concentrazione, invece, utilizza cicli termodinamici che convertono in energia elettrica il calore contenuto in fluidi riscaldati dal sole che, però, non riuscendo a raggiungere le temperature necessarie con le radiazioni solari, deve essere scaldato mediante radiazioni UV concentrate, attraverso l'uso di lenti o specchi.Un metodo molto efficiente di sfruttamento di questa tecnologia sono le centrali a "torre centrale";esse consistono in un insieme di specchi "girasole" che riflettono la luce su di un ricevitore-scambiatore di calore, posto in cima a una torre situata al centro di questo complesso di pannelli.
Il solare fotovoltaico, consiste nella diretta conversione della radiazione solare in elettricità, mediante, appunto, l'effetto fotovoltaico che si manifesta in alcuni materiali, come il silicio.Esso costituisce le celle fotovoltaiche, le quali, quando vengono colpite dai fotoni, generano delle cariche che, circolando in un circuito esterno, danno origine alla corrente elettrica.L'efficienza dei pannelli, nel corso di svariati anni, è arrivata dall'1% dei primi pannelli costruiti circa ottanta anni fa, al 40% di pannelli di ultima generazione.Però,nonostante esso sia il settore energetico con lo sviluppo più rapido in assoluto(+50% dal 2006 al 2007), la produzione mondiale non supera gli 8 GW.

La fonte più sfruttata in italia è quella geotermale o geotermica, infatti, è proprio in Toscana che, nel 1904, fu "scoperta" la possibilità di produrre elettricità mediante una dinamo trascinata da un motore alternativo che utilizzava vapore proveniente dal sottosuolo.La potenza efficiente lorda annua italiana, installata esclusivamente in toscana, degli impianti geotermali e´ di 750 MW, su 10 GW di potenza mondiale.Questo grande serbatoio di energia situato sotto i nostri piedi  può essere utilizzato non solo per produrre elettricità, ma anche per scaldare direttamente ambienti come case, serre, grandi edifici e altro.

Un altro grande potenziale, è riposto nella biomassa, ovvero, una grande varietà di composti organici, che possono essere impiegati per produrre energia.Questa energia può essere ricavata in diversi modi; uno di essi, tra i più banali, è la semplice combustione degli scarti della lavorazione del legno che, nei paesi più avanzati sono utilizzati anche per produrre energia in sostituzione dei combustibili fossili(petrolio, idrocarburi, carbone, gas naturale).Inoltre, dai composti organici si possono ricavare anche i biocombustibili, ovvero combustibili liquidi ottenuti dalla trasformazione di biomassa solida, come il biodisel e il bioetanolo.Quest'ultimo, inoltre, può essere ottenuto anche da rifiuti solidi urbani(rsu), attraverso processi naturali, con i quali si viene a formare una miscela di metano e CO2.Un altro grande vantaggio che comporta questa produzione è, appunto, la cattura del metano, essendo esso un gas molto più dannoso della CO2 per l'effetto serra.

L'effetto serra, ovvero il fenomeno naturale possibile grazie alla presenza di atmosfera sul nostro pianeta, dovuto alla semi permeabilità di quest'ultima che permette facilmente la penetrazione dei raggi infrarossi a corta lunghezza d'onda provenienti dal sole, ma non permette la totale fuoriuscita di essi, che vengono riirradiati nello spazio sotto forma di infrarossi ad onda lunga.Ciò consente al pianeta di mantenere una temperatura sufficientemente alta da consentire la presenza di vita.Il problema però sono le azioni negative dell'uomo; le immissioni nell'atmosfera di biossido di carbonio, metano, clorofluorocarburi, vapore acqueo e tante altre sostanze, provenienti da abituali consumi antropici, amplificano il processo di cui sopra, innalzando la temperatura globale, che negli ultimi 120 anni, è già aumentata di 6°C.                                                                                                                                                                                                                      Per questo, adesso si ricorre alle rinnovabili, cui è stato assegnato il compito di limitare le emissioni di CO2, di cui il 75%, per l'appunto, provengono dalla combustione di fonti fossili.Nonostante tutto, la percentuale di produzione da FER (Fonti di Energia Rinnovabile) lorda italiana non ha superato il 16 %, e comunque anche quella dei restanti paesi europei sviluppati, anche se maggiore nella gran parte dei casi, non è soddisfaciente.

Uno dei principali provvedimenti presi a livello mondiale, a fronte di questo grande problema, è il protocollo di Kyoto.
Il medesimo, prevede, per i paesi industrializzati più i paesi dell'europa orientale, per un totale di 38 stati, una riduzione media complessiva delle emissioni di gas serra del 5 %, nel periodo compreso tro il 2008 ed il 2012.Per i paesi in via di sviluppo, che oggi producono il 40 % dell' energia pulita mondiale, non fu decisa alcuna limitazione.
A livello europeo, invece, contemporaneamente al protocollo, fu adottato "il libro bianco" sulle fonti rinnovabili, che prefissava l'obiettivo del raggiungimento, entro il 2010, del 12 % di consumo complessivo di energia da FER e la quota del 22% di energia elettrica da rinnovabili.
Più recentemente, la commissione europea ha approvato il piano del 20-20-20,che consiste nell'arrivare entro il 2020 ad una riduzione del 20% dell' emissione di gas serra, al 20% di produzione energetica da fonti rinnovabili(l'italia 17%) e ad un aumento di efficienza energetica sempre del 20%.

Oltre ai provvedimenti governativi, negli ultimi anni, si sono mosse anche alcune associazioni private, quali: il Club  di Roma, la Fondazione per la Protezione del Clima di Amburgo e il Centro Nazionale di Ricerca sull'Energia della Giordania(NERC).Esse hanno promosso un'iniziativa,la Trans-Mediterranean Renewable Energy Cooperation (TREC), finalizzata ad assicurare all' Europa, all'Africa del Nord e al Medio Oriente, in modo rapido ed economico, energia pulita, attraverso una cooperazione in cui i paesi del terzo mondo interessati dovrebbero fornire forza lavoro e territori adatti alla realizzazione di questo progetto. Quest'iniziativa, ha promosso il progetto Desertec, finalizzato al sicuro approvigionamento di energia e di acqua e per la salvaguardia del clima in "EUropa", Middle East e Nord Africa (EU-MENA).Il progetto vero e proprio, consiste nell'installare nella zona EU-MENA, numerosi impianti di: solare a concentrazione(il metodo più efficiente), pale eoliche, centrali idroelettriche e geotermali, che forniscano energia a tutti i paesi, acqua ai paesi mena, e che limitino ulteriormente le emissioni di CO2.
A progetto realizzato, secondo uno studio effettuato,si prevede che il 25% dell'elettricità europea potrebbe essere energia pulita proveniente dal deserto, e il 65% circa del consumo europeo potrebbe essere coperto da fonti rinnovabili nazionali, e ci saranno il 70% in meno di emissioni di CO2 riconducibili alla produzione di energia elettrica.

Questa è certamente la mentalità giusta per lo sviluppo di un futuro sostenibile, ovvero meno egoismo verso i paesi sottosviluppati e il nostro pianeta, e soprattutto meno presunzione di superiorità verso le altre forme di vita con cui conviviamo, da cui, ci stiamo accorgendo, si può imparare molto.Ciò si può vedere, per esempio, nella nascita di un nuovo modello archittettonico, basato su quello dei nidi delle termiti.E' stato già avviato il progetto per la costruzione dell'ufficio dell'erario di Nottingham che, per alcune proprietà architettoniche copiate da questi insetti, necessiterà di meno di un quarto dell' elettricità richiesta dagli edifici tradizionali per raffreddare e riscaldare l'ambiente interno, e un terzo di quella richiesta per l'illuminazione.

Gli attegiamenti, estremamente necessari da assumere, sono, quindi, maggiore responsabilità e buon senso, perchè in assenza di essi, la "supremazia" dell'uomo sulla terra potrebbe essere messa in discussione.

       

Luca Moller.

    

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