microcredito
Giulia Battistelli
2005 anno del microcredito.
Il microcredito costituisce una forma di credito destinata ai soggetti meno abbienti che manifestano capacità imprenditoriali, spirito di iniziativa e affidabilità. Oggi è un fenomeno molto diffuso soprattutto grazie all’attività di ONG. Tali organizzazioni tramite finanziamenti pubblici e privati contano di raggiungere il tetto massimo di 100 milioni di progetti operativi entro il termine dell’anno in corso. La grande idea della microfinanza ha iniziato a svilupparsi all’inizio degli anni ’20 negli Stati Uniti e da quel momento si è diffusa notevolmente come attività di sostegno alla piccola imprenditoria dei paesi sottosviluppati e in via di sviluppo. Oggi il microcredito costituisce una valida alternativa alle iniziative macroeconomiche di sostegno che non sono in grado di assicurare effetti tangibili sulle fasce più deboli della popolazione. Ovviamente ciò non significa che queste grandi attività siano inutili, anzi, rivestono un’importanza fondamentale per le stesse organizzazioni che concedono prestiti di piccola entità, poiché esse non potrebbero esercitare il loro ruolo in Paesi assolutamente carenti di grandi infrastrutture. L’ importanza del microcredito è rappresentata dal fatto che tramite esso vengono prese in considerazione le necessità dei singoli individui. In questo modo li si avvia a nuove attività e ad effettive forme di sostentamento, ma soprattutto non li si costringe a sottostare alle leggi imposte dalle multinazionali o dai governi esterni. Tuttavia i tassi d’interesse praticati dalle ONG corrispondo a quelli di mercato: ciò dimostra che i beneficiari devono rispettare le regole del sistema economico al quale vengono introdotti. Il microcredito contempla generalmente il prestito individuale o di gruppo; in entrambi i casi sono privilegiati giovani e donne, sia perchè manifestano maggior bisogno di impegnarsi in attività lavorative, sia perchè sono più affidabili in termini di gestione del denaro. Questo riveste una notevole importanza sociale, poiché, soprattutto nelle zone in cui la donna è ancora fortemente sottomessa all’uomo, l’iniziativa imprenditoriale femminile costituisce una grande opportunità di emancipazione sociale. Nonostante siano stati ottenuti grandi successi, sono ancora molte le difficoltà da superare per esprimere appieno le grandi potenzialità del microcredito. Prima fra tutte è la mancanza di normative chiare a livello internazionale che regolamentino le ONG e i vari progetti. Questi ultimi rischiano di essere avviati con poca oculatezza e gestiti in modo da rivelarsi poco profittevoli, anche perchè tutti possono concedere prestiti sebbene non siano in grado di coordinare questa attività che richiede conoscenze in campo economico e finanziario. Un altro risvolto positivo del microcredito è che ha permesso una drastica riduzione del prestito sotto usura. L’efficacia del microcredito è maggiore dove le ONG sono in grado di affiancarlo ad un'istruzione che sviluppi un'efficiente capacità gestionale e che miri al raggiungimento dell’autosufficienza alimentare. E' perciò indubbia l’ importanza che il microcredito può avere in comunità in cui ci sono elevatissimi livelli di analfabetismo, in cui la donna non ha ancora neanche lontanamente raggiunto l’emancipazione ed in cui non è possibile avviare attività imprenditoriali se non si possiedono valide garanzie.