La globalizzazione: che cos'è e come nasce
Valeria Passeri
Per “globalizzazione” si intende l'estensione e la diffusione di una quantità sempre crescente di dispositivi simbolici, materiali, tecniche, procedure, discorsi, logiche e prodotti potenzialmente fruibili su scala mondiale. Questo termine sta ad indicare le nuove forme assunte nel mondo dal processo di accumulazione di capitale, avvenuto soprattutto negli ultimi anni del XX secolo ad opera di Usa, Giappone e Unione Europea, al fine di creare un unico mercato e ottenere profitti su scala mondiale. Il fenomeno implica l'interazione di dinamiche piuttosto complesse ed è caratterizzato dal comune confluire di processi non solo economici ma anche politici, sociali e culturali e riguarda, tra gli altri: l’aumento del commercio internazional, la diffusione delle imprese multinazionali e la finanziarizzazione dell’economia.
I processi in atto si muovono tra locale e globale (local-global), in uno spazio che è stato definito con l’espressione "villaggio globale" per descrivere la situazione contraddittoria in cui viviamo. I due termini dell'enunciato, infatti, si contraddicono a vicenda, in quanto il "villaggio" esprime qualcosa di piccolo, mentre "globale" sta a significare l'intero pianeta.
Questo fenomeno ha avuto origine nel ‘500, periodo in cui avvennero le grandi scoperte geografiche; è però a partire dall’800, con la prima rivoluzione industriale, che ha apportato un cambiamento radicale nelle relazioni tra i vari Stati del mondo, che si è sviluppato. Ma è soprattutto nella seconda metà del Novecento che ha subito un impulso fondamentale, grazie a rivoluzioni che hanno coinvolto mezzi e sistemi di trasporto e di comunicazione. Tra i fattori alla base della globalizzazione troviamo la rivoluzione dei trasporti, l’evoluzione del sistema delle telecomunicazioni e lo sviluppo di telematica e settori produttivi.
La rivoluzione dei trasporti è avvenuta dagli anni Cinquanta con l’affermarsi di nuovi mezzi e tecniche: il container ha reso possibile il trasporto intermondiale basato sull’integrazione di più vettori, con un conseguente vantaggio su tempi e costi. Di conseguenza a questa innovazione sono nati i landbridge: percorsi ferrovieri che attraversano i continenti per trasferire i container da un porto all’altro. Un altro mezzo di trasporto sempre più di crescente utilizzo è l’aereo; gli aeroporti, infatti, rappresentano un’infrastruttura importante nelle scelte di localizzazione industriale.Tutte queste nuove tecniche hanno agevolato un decentramento produttivo delle imprese.
Anche il settore delle telecomunicazioni è molto importante nel processo della globalizzazione, in quanto le trasmissioni delle informazioni sono sempre più rapide e diffuse.
L’utilizzo del satellite permette di trasmettere immagini e notizie in tempo reale, così come i fax e la posta elettronica annullano i tempi di trasmissione di documenti. Un nuovo materiale utilizzato in questo campo sono le fibre ottiche, le quali segnano un continuo evolversi della tecnologia. Tutto ciò favorisce la possibilità di comunicazione senza uno spostamento fisico e rende piccolo il pianeta diffondendo un modello culturale egemonico.
Per quanto riguarda la telematica, l’informazione oggi è il motore economico del modo industrializzato, per questo la nostra società è detta società dell’informazione. La diffusione di mezzi telematici rende facile l’organizzazione di imprese lontane e un flusso immateriale di informazioni e denaro da una parte all’altra del pianeta. Internet è il sistema più diffuso di comunicazione e di scambio culturale.
Telecomunicazioni sempre più veloci ed efficienti hanno portato ad una notevole diminuzione delle distanze globali, determinando una domanda di beni e servizi su scala mondiale e non più nazionale. La libertà di movimento di capitali, l’abolizione delle barriere doganali e la liberalizzazione degli scambi commerciali sono la causa dell’aumento della produzione di ricchezza e allo stesso tempo della riduzione dell’occupazione in molti Stati. Tutto ciò ha imposto che sulla scena mondiale facessero la loro comparsa organizzazioni internazionali, istituti specializzati e società multinazionali, che agissero in modo svincolato dalle politiche dei singoli stati.