OGM: oggi e in passato
Marina Muffallanno
STORIA E VITA DEGLI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI
Gli Organismi Geneticamente Modificati sono batteri, funghi, virus, piante e animali le cui caratteristiche genetiche sono state modificate in laboratorio. In genere uno o più geni presi da altri organismi vengono introdotti nel patrimonio ereditario dell’organismo che si vuole modificare. Non solo l’OGM esprimerà i nuovi caratteri, ma li trasmetterà alla sua discendenza. Gli scambi di geni possono avvenire tra esseri viventi appartenenti a specie completamente diverse (per esempio tra esseri umani e animali), cosa impossibile in natura. Le applicazioni degli OGM investono gli ambiti più disparati; la medicina, l'ecologia, il settore agro-alimentare e zoo-tecnico.Nell'agricoltura, in particolare, si ha avuto una loro rapida diffusione. Infatti, al giorno d'oggi, il 60% dei prodotti venduti nei supermercati del mondo può contenere elementi di origine transgenica.Meno conosciuto , ma molto importante dal punto di vista medico, è il loro utilizzo in campo farmaceutico, dove hanno consentito la produzione di vaccini sicuri.Non esiste una scienza di previsione del rischio derivante dal rilascio di piante e animali trasgenici.
Non sono predicibili né controllabili le interazioni fra il transgene e il DNA nel quale viene inserito. Altrettanto imprevedibili sono gli effetti degli organismi transgenici massicciamente disseminati nell'ambiente. D'altro canto l'ingegneria genetica applicata all'agricoltura è da molti vista come la soluzione della crisi ecologica prodotta dall'agricoltura industriale e del problema della fame nel mondo.
In particolare nel settore agro-alimentare i vantaggi prospettati sono la riduzione dell'uso dei pesticidi, il miglioramento delle tecniche di conservazione del cibo, il miglioramento della qualità degli alimenti e l'incremento della resa delle colture in aree inospitali. Gli ogm sono ormai una realtà. Come visto le loro applicazione spaziano in tutti i campi. Ciò che più allarma il consumatore è la manipolazione dei cibi e la loro commercializzazione. Non è per nulla consolante il dato che il 60% dei prodotti venduti nei supermercati di tutto il mondo può contenere elementi di origine transgenica, introdotti negli alimenti all'insaputa del consumatore. Il diffuso malcontento ha esercitato forti pressioni; l'Europa si è pertanto opposta, e anche grandi distributori come Carrefour, Sainsburi, Nestlé e Unilever hanno rinunciato pubblicamente agli OGM.Il pomodoro è stata la prima pianta transgenica messa sul mercato (USA,'94); dimensioni maggiori e conservazione più lunga sono le sue caratteristiche principali. Caso particolare e quello dei pomodori in scatola dell'azienda Sainsbury sulle confezioni appariva fieramente la dicitura: "made with genetically modified tomatoes"(fatto con pomodori modificati geneticamente). In seguito l'etichetta fu cambiata.Il più noto alimento transgenico è il mais bt, molto più produttivo rispetto al fratello "naturale", grazie alla capacità di uccidere le larve di lepidotteri e di resistere agli erbicidi.Prodotti naturali esotici come la vaniglia del Madagascar e delle Comore, il cacao dell'Africa occidentale, lo zucchero di canna di Cuba e delle Filippine e l'olio di palma della Malaysia vengono "biopiratati" da industrie del nord del mondo, cioè vengono sostituiti da sostanze fabbricate per transgenesi a partire dai geni originari.