Personal tools
You are here: Home La Redazione Internazionale Economia SEPARATI DA UN MARE … DI GUAI
Document Actions

SEPARATI DA UN MARE … DI GUAI

Sviluppo e sottosviluppo, una ingiusta anomalia pagata cara da molti

Già da tempo, forse qualche secolo, che l’economia, lo sviluppo, la ricchezza nel mondo sembrano pendere da una parte, non proprio verso un punto preciso, possiamo parlare in modo più ampio del nord del nostro pianeta.

Esistono oggi  varie situazioni; paesi ricchi, paesi in via di sviluppo come l’India che sta riuscendo a mettere in moto per l’appunto progetto di sviluppo, zone come il sud-est asiatico che si stanno inserendo con potenza nell’economia mondiale, ma esiste così anche il sud del mondo,  gli stati dell’Africa nella maggior parte dei quali la situazione va sempre più peggiorando.

Molti di questi paesi possiedono delle ricchezze, sono produttori di petrolio ad esempio ma non riescono a trasformare le loro ricchezze in un processo di sviluppo.

Perché questo?! Perché questo divario tra il nord e il sud del mondo?

Il divario scaturisce da cause storiche. Fino da sempre l’Africa è stata oggetto di ingiustizie e sfruttamento, a partire dalla tratta degli schiavi fino ad arrivare agli imperi coloniali del 900.

schiavi 2La storia parla chiaro, l’economia aperta, i processi commerciali, lo sviluppo industriale che hanno avuto inizio in Europa dal tempo del medioevo, dalle corporazioni, alle prime spedizioni commerciali, fino ad arrivare all’apertura verso l’atlantico e alle rivoluzioni industriali, in certe zone non sono mai iniziate.

Tutto ciò nel sud del mondo, in modo particolare in Africa, non ha mai avuto modo di partire, i colonizzatori durante i secoli hanno sempre bloccato ogni processo.

I paesi del “quarto stato” in più oggi si trovano a fare i conti con un nuovo fattore che è la globalizzazione che con la sua crescita determina la propagazione di incredibili forme di sfruttamento nei paesi .Le multinazionali e non, riescono con un mercato globale a diversificare i luoghi di produzione ottenendo merci a bassissimi costi lavorativi .

La globalizzazione taglia fuori così ogni possibilità di paesi sottosviluppati di entrare in gioco … diventare vittime del sistema .

La cultura occidentale è penetrata in quella tradizionale di alcuni popoli in modo drammatico creando nuove aspirazioni e inquietudini come la corruzione, guerre, spese militari, sfruttamento- tra gli stati sottosviluppati esistono quelli che hanno la possibilità di fare i conti con i loro possedimenti petroliferi-.

In Africa la corruzione è altissima, il capitale che fa parte delle entrate di questi paesi cade immediatamente nelle mani di dittatori che ritengono importatane “ovviamente” arricchirsi e spendere denaro per acquistare armi che vengono usate in sanguinosissime guerre che sicuramente incrementano la cattiva situazione; le armi in più, si sa arrivano dal nord del pianeta e sono un grande guadagno per i produttori di materie belliche.

soldatoOggi  questa situazione è sotto gli occhi di tutti, spesso si è tentato di attuare possibili industrializzazioni, modificare antichi  assetti agricoli … solo illusioni, ciò non ha portato infatti nessun processo di sviluppo. E’ stato un tentativo inutile anche il ricorso a prestiti, gli interessi non hanno fatto altro che alzare il debito dai paesi Africani nei confronti del nord del pianeta.

In base a  quanto detto sopra si può concludere che lo sviluppo non deve essere assolutamente un processo che viene dall’esterno, non può essere imposto da altri, è proprio all’interno di ogni paese che deve nascere ed evolversi una forma di economia e un processo industriale frutto della propria storia.

L’unica aiuto possibile che può essere dato ai paesi sottosviluppati è fornire loro possibilità di crescita, dunque interventi sui meccanismi di istruzione e sanità, per esempio, che mirino ad abbattere la corruzione, sollecitare una partenza, una spinta che  permetta ad essi di “ingranare”.

Ultimamente nel nord del mondo si è diffusa una sensibilizzazione verso questa situazione, così sono tante le iniziative più o meno utili, nate a difesa dei paesi sottosviluppati.

Interessante sono da citare i due concerti Live AID e LIVE EARTH svoltisi negli  8 paesi membri del G8 organizzati per sensibilizzare gli 8 Paesi ad eliminare il debito pubblico dei paesi Africani.paesaggio

Importante da ricordare è una grandissima  associazione indipendente, neutrale che è  EMERGENCY la quale si occupa della sanità veramente in modo molto produttivo, non solo curando le vittime di guerre e malattie, ma costruendo ospedali attrezzati proprio in questi paesi dove di ospedali ce ne sono pochi ma dove i malati e di feriti in guerra sono molti.

In conclusione si può affermare che la situazione è pessima, il divario tra nord e sud del mondo sembra allargarsi sempre di più; eppure queste due realtà sono separate solo da un mare…di guai, dove la speranza è che proprio qui possano affogare lo sfruttamento la corruzione, le guerre e la povertà.

Nicola Cardinali

« February 2012 »
Su Mo Tu We Th Fr Sa
1234
567891011
12131415161718
19202122232425
26272829
 

Powered by Plone