L'esplosione demografica
Lorenzo Cerchecci
Da poco tempo ci stiamo accorgendo delle pessime condizioni in cui vessa il nostro pianeta, e stiamo quindi pensando a quali catastrofiche conseguenze potrebbero esserci per noi se non riuscissimo a cambiare il nostro modo di vivere ed a raggiungere un livello di sviluppo sostenibile. E purtroppo da poco tempo, perché dopo che è arrivata la consapevolezza delle “malattie” che infestano il nostro mondo, chi poteva non ne ha preso atto per tempo, ed ora i tempi per risolvere il problema incombono e si fanno relativamente brevi. Il mondo al giorno d’oggi è abitato da quasi 7 miliardi di persone, ma la grandissima maggioranza di esse vive in condizione precarie, tormentata da fame, miseria, guerra, malattie. Inoltre è proprio questa parte degli abitanti della terra che è in continuo aumento, fenomeno che abbinato all’eccessivo consumismo, all’inquinamento ed alla sfruttamento ambientale potrebbe causare un crollo generale del nostro "sistema vita". Quando altre centinaia di milioni di persone raggiungeranno, od almeno si avvicineranno al nostro agio, questo non sarà più possibile per tutti così come lo conosciamo attualmente, e la nostra ricchezza non potrà più essere basata come adesso sulla miseria degli altri. Indifferenza e menefreghismo hanno regnato su questo enorme morbo del nostro pianeta, ma vanno prese delle soluzioni alla svelta, come quella di bloccare, od almeno diminuire drasticamente, il tasso di crescita demografica. Sono state fatte diverse ipotesi, ma il rimedio, circa l’esplosione demografica, che veramente funziona è sicuramente quello della contraccezione. Il metodo più comodo, facile ed economico è sicuramente la diffusione dei profilattici. Purtroppo su questo tipo di argomenti domina ancora un, a mio parere, stupido tabù e non sono state attuate iniziative veramente risolutive. La Santa Sede, che ha (dimostrando per altro una certa ignoranza ed una scarsa conoscenza dell’attualità) sminuito il problema della crescita facendolo apparire come un normale processo che poi si annullerà da solo, lotta da quando è nato il dibattito contro la contraccezione. Non capisco ora come il codice morale di una delle tante religioni, tutte a mio avviso dogmatiche e fondamentaliste, del mondo possa contare per tutti. Anche l’ebraismo e l’islamismo, spesso (specialmente quest’ultima) etichettate da noi occidentali, generalmente cristiani, portatrici di ogni genere di male, accettano la contraccezione. Certo, non sarebbe la soluzione definitiva a tutti i problemi, ma inserita all’interno di una molto più vasta politica per lo sviluppo sostenibile, farebbe la sua utile e doverosa parte. A questo punto la morale dovrebbe imporre agli uomini (specialmente a quelli che comandano) non solo di andare tutte le domeniche a messa e di non dire parolacce, ma anche e soprattutto di fare delle scelte e delle rinunce che possano riuscire a salvare il nostro bel pianeta.