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La nevrosi del terrorismo

Lorenzo Cerchecci

Negli ultimi anni un fenomeno, storicamente da sempre attivo, ha assunto una tale importanza a livello internazionale  che i governi del nostro mondo occidentale lo ritengono il principale pericolo e la loro prima preoccupazione. Il terrorismo (islamico nel nostro contesto) si è intensificato nell’ultimo periodo della storia contemporanea, quasi una protesta per il sempre maggior divario tra il mondo occidentale e quello degli altri. E’ importante precisare che non sono i musulmani gli inventori del terrorismo o gli unici che lo praticano: organizzazioni terroristiche esistono pure in Europa, ed in passato erano le uniche protagoniste o quasi delle notizie di cronaca sugli attentati. Ritornando alla situazione attuale, è innegabile un peggioramento della situazione internazionale, e quindi anche del problema terroristico, peggioramento che è iniziato più o meno con l’avvento al potere negli USA di George Bush e con l’instaurarsi nelle altre nazioni (principalmente quelle europee) di governi filostatunitensi, o che comunque appoggiano tacitamente il loro operato. L’11 settembre è la data che ci è rimasta più di ogni altra nella memoria; la televisione ci ha tartassato per anni su questo infausto avvenimento, quasi un presagio della fine del mondo. Dal quel giorno i terroristi islamici (od i presunti tali) hanno colpito ancora, a Madrid ed a Londra. Nonostante tutto quello che ci è stato detto, e che la maggior parte delle persone incolpevolmente crede verità, le indagini e le ricerche sui colpevoli, gli organizzatori ed i loro capi, sono dominate da una considerevole dose di confusione. Analogamente alle prove che il Rais Saddam Hussein avesse delle armi di distruzione di massa (mai viste, né le prove né le armi), le prove oggettive della responsabilità di Al Qaeda o di qualche altra organizzazione islamica per questi attentati sono molto evanescenti. Delle rivendicazioni arrivate per sbaglio da internet o dalla radio non credo possano essere considerate affidabili. Lo stesso Osama Bin Laden, un indubbio criminale, nei suoi molti discorsi non ha mai ammesso la propria responsabilità per gli attentati alle Torri Gemelle. Ciò non toglie che molto probabilmente, e verosimilmente, la colpa è proprio la sua. In ogni caso i terroristi esistono, e compiono i loro folli gesti in nome di una fede, che come quella di ogni monoteismo, odia la vita e si basa sulla morte e su quello che c’è dopo. Credo che non si debba tralasciare a questo proposito però anche lo squilibrio nella qualità della vita che c’è tra l’occidente e questi paesi che sono le patrie dei terroristi. Il terrorista, già plagiato dalla grande quantità di sciocchezze con cui gli hanno riempito la testa (fino a farlo arrivare al punto di farsi esplodere), è ancora più fomentato quando vede il nostro status di vita, il nostro snobismo, il nostro generico odio xenofobo e religioso verso gli islamici. Ora a quanto ci dicono, o ci fanno credere in maniera indiretta, questi terroristi sarebbero decine e decine di migliaia, sparsi in tutto il mondo, pronti a far saltare in aria ogni edificio contenente un po’ di infedeli dentro; sono preparati in delle scuole, anch’esse sparse in tutto il mondo (persino in Italia!!), e vivono ogni singolo giorno con lo scopo di arrivare alla distruzione totale di ogni occidentale. Io credo fermamente che ciò non sia vero; od almeno, lo è in parte. Non può essere giudicato un terrorista un maghrebino che in internet su un blog insulta, anche in termini pesanti, i governi occidentali; quello lo possiamo fare tutti. In tutto il mondo, probabilmente, i terroristi non sono poi così tanti; fossero quella cifra che ci dicono, quanti morti dovremmo ricordare ogni giorno! Scuole di terrorismo? Ma cosa gli insegnerebbero, a farsi esplodere? Al massimo possono esistere campi di addestramento per guerriglieri, quelli sì, ed anche in dose massiccia, ma i guerriglieri non sono terroristi. Il fatto è che chi comanda sta trasformando la massa delle persone in un grande branco impaurito che crede ad ogni cosa che esce dalla televisione, ascolta provando odio ogni servizio sui presunti terroristi che agirebbero in Italia od ogni discorso di un leader arabo, magari anche moderato. La nostra società in questo preciso momento della storia a mio dire è attraversata da una grave forma di nevrosi del terrorismo; in tutto questo lanciare allarmi infatti, si andrebbe più vicini al vero dicendo che il terrorismo non esiste che continuando ad imparanoiarsi per i prossimi morti fatti nel nome di Allah. E’ fondamentale (ed anche piuttosto semplice per chi non è pieno di pregiudizi) notare che questo devastante problema del terrorismo dieci anni fa non esisteva, o non aveva questa controproducente rilevanza. E’ proprio la paura (magari indotta) per qualcosa che peggiora la certa qualcosa. A tal proposito la svolta che avuto la politica internazionale negli ultimi anni non è per niente positiva. I distributori di democrazia e pace, baluardo della libertà e della bontà, fanno l’elenco dei cattivi, e dichiarano guerra ad uno per uno, per eliminarli. Si comportano con superbia ed arroganza, appellandosi a Dio ed alla libertà, due concetti che riempiono di un significato molto particolare, e si credono (o ci crediamo?) superiori in ogni atteggiamento. Sotto il motivo, annunciato pomposamente al mondo intero, di combattere il male, il terrorismo, sono state cancellate veramente troppe vite umane (innocenti, particolare che sembra non avere rilevanza per questi redentori), forse 50 o 100 volte più di quelle perse per gli attentati suicidi islamici. Chi è questo punto il vero terrorista? La risposta è che il terrorismo esiste da tutte e due le parti. E’ brutto, che in mondo globalizzato come il nostro in nome dello sviluppo e dell’agiatezza, un capo di stato dichiari guerra in nome della civiltà ad un’altra religione, e che faccia credere a tutti che questi credenti siano inferiori e tutti invischiati nell’organizzare stragi di innocenti. Ma costui avrà vita facile finché non la si smetterà con l’ipocrisia (e con la conseguente concezione manicheista) e si uscirà da questa nevrosi che si sta aggravando pian piano sempre di più; e se non la si fermerà in tempo, a quel punto le conseguenze sarebbero gravi davvero.

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