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multinazionali del frodo

Berrokal??? Sveglia!

Da sempre le multinazionali sono argomento di accese discussioni relative alla loro "non eticità" nell'ambito lavorativo e nell'ambito dei commerci. Molte associazioni animaliste, ambientaliste, ecologiste e soprattutto dei diritti umani si sono apertamente schierate contro le multinazionali e la loro "politica". Tra le tante ad essere criticate c'è senza dubbio la prima catena di fast food al  mondo: la cosiddetta McDonaLd. Molte associazioni la accusano di sottopagare i dipendenti ma soprattutto di somministrare ripetutamente antibiotici e farmaci agli animali di cui poi si mangia la carne. Non solo: tali animali sarebbero perfino sottoposti a continue ed estenuanti gravidanze, le quali, tra l'altro, stravolgono i ritmi biologici dei bovini in questione.
Altra compagnia apertamente criticata è la Nestlè, ditta che produce numerosi prodotti di alimentazione, specialmente dolci e merendine, ma anche latte in polvere. Ed è proprio sul latte in polvere che si sta svolgendo la grande battaglia contro questa multinazionale: la Nestlè sarebbe accusata di incitare l'alimentazione artificiale dei neonati fornendo informazioni negative  distorte sull'allattamento materno. E' accusata della morte di 1.5 milioni di bambini. Ma non finisce qui: è anche accusata di appoggio a regimi dittatoriali, abusi di potere e frodi ed illeciti finanziari. Sicuramente è una delle più contestate.
Altra compagnia nell'occhio del ciclone è la famigerata Philip Morris, nota industria americana di sigarette. La notizia venne resa famosa solamente nel 2003 ma in realtà era in giro da molto tempo: dal 1998 la Philip Morris pagava sottobanco alcuni scienziati per comunicare false scoperte nelle quali si sosteneva la non pericolosità del fumo passivo. Ma non è finita qui: la Philip Morris possiede anche alcune ditte di prodotti alimentari quali la Kraft; e proprio tali ditte sarebbero accusate di utilizzare organismi geneticamente modificati per la realizzazione dei loro prodotti.

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